LA NOSTRA STORIA VALORE TOSCANO

Produciamo dal 1950 nel cuore della Toscana, esaltando le caratteristiche dei chicchi con cura e passione, eredi di una tradizione artigiana che crea valore e sa riconoscere la vera bellezza. Anche in una tazzina di caffè.

1950 (foto: lattaMontegrappa - Latta Caracas) La nostra storia inizia con Corsino Corsini, il fondatore. È lui a creare, nel centro di Arezzo, una piccola bottega “in verticale”: al piano più alto il magazzino del caffè verde, poi la torrefazione e, al piano terra, la rivendita con il caffè in grani tostato, sfuso, macinato e confezionato sul momento. Il successo arriva velocemente, sotto il nome di Caffè Caracas. Corsino ha solidi rapporti con il console del Venezuela, che è anche un torrefattore: è così che, insieme, danno vita al nome della miscela. L’azienda diventa subito molto conosciuta in città e in tutta la provincia, non solo grazie alla visione innovativa, che ne fa una delle prime realtà del settore ad industrializzarsi, ma anche alla maestria di chi ci lavora, una grande famiglia intenta ad assaggiare, scovare difetti, bilanciare, tostare, macinare, sempre inebriati dal buon profumo di caffè.

1959 (foto: Silos caffè - 1959 2) In un’epoca in cui vige la bottega, l’azienda, ancora in città, si dota di un impianto all’avanguardia, capace di produrre in maniera diversa con macchine torrefattrici (una fa bella mostra di sé all’ingresso del nuovo stabilimento fuori porta) e moderne tecniche di conservazione, tra carrelli scorrevoli, silos per la maturazione, miscelatori, sale di approntamento miscele, di maturazione del caffè torrefatto, di conservatura, mentre ovunque il caffè viene ancora macinato sul momento. Un’impresa all’avanguardia, un modello da seguire, “impeccabilmente organizzata e rinnovata in tutti i suoi impianti”, si legge in un patinato magazine dei tempi. Di lì a poco, la diffusione in tutte le caffetterie più importanti, e il salto nella grande distribuzione (GDO), appena nata, nel 1957.

1971 (foto: fotoSaoOK ) Caffè Corsini è tra i fondatori, e ne farà parte fino al 2000, del Consorzio del São Café, associazione nata dalla volontà di diversi torrefattori italiani di unire le loro conoscenze e presentare insieme il meglio della loro produzione. Sao Café diventa un prodotto popolarissimo negli anni ‘80 lanciato dal jingle indimenticabile di uno spot con Pippo Franco, che concludeva dichiarando: “Io per il caffè ho naso”.

1987 (storia di un uomo - SilvanoCorsini) A partire dagli anni ’80, Silvano Corsini, figlio di Corsino, prende in mano con grande determinazione l'impresa familiare. Cresce professionalmente al pari dell’azienda, dopo la laurea in Economia all’Università di Firenze, tra sacchi di caffè verde provenienti da tutto il mondo e relazioni umane che gli consentono un osservatorio privilegiato sulla realtà. Nel 1987, la svolta produttiva, con la commercializzazione del primo caffè DOC (denominazione di origine controllata), che segna la nascita in Italia del concetto applicato al prodotto. È “Estrella del Caribe”, monorigine di Santodomingo, 100% arabica, il primo caffè in Italia a dichiarare la sua provenienza sulla confezione. È un’idea semplice ma assolutamente rivoluzionaria che attira subito il consumatore, un’innovazione talmente di successo da segnare il solco e diventare consuetudine per tutti, oggi più che mai. La visione imprenditoriale di Silvano e la sua passione smodata per il caffè portano Caffè Corsini al successo.

1990 (foto: american Coffee) In Italia non esiste ancora il concetto di caffè filtro, ma i viaggi all’estero e il continuo confronto con i professionisti stranieri portano Silvano a contatto con questa bevanda, di cui il patron della Corsini individua il potenziale. Nasce così l’American Coffee, sotto il brand “River Steamer Coffee House”, il primo caffè filtro in Italia realizzato in accordo con Melitta, ai tempi azienda leader per la produzione di carta e macchine per caffè filtro. Tutt’oggi, il nostro prodotto è il più venduto in Italia.

1994 (foto: Logo Compagnia dell’Arabica) Il caffè ha bisogno di una nuova consapevolezza, per passare da consumo disattento che deprime la qualità a un consumo in cui il sapore venga unito al sapere. Per questo Caffè Corsini lancia sul mercato “Compagnia dell’Arabica”, prima linea di monorigini, un marchio che racchiude un programma. Compagnia, infatti, non evoca solamente un’organizzazione capace di trasferire coloniali sul nostro mercato mettendo a disposizione degli utenti prodotti di terre lontane, ma anche l’idea di stare insieme per discutere, socializzare, portare avanti progetti comuni. Perché il caffè è qualcosa che unisce la gente. Arabica: nel vissuto sociale evoca i migliori caffè dei cinque continenti, quelli che in genere vengono coltivati alle altitudini maggiori dove più alta è l’escursione termica, quindi maggiore la formazione di quei precursori d’aroma che danno al caffè ampi poteri di attrazione, a volte addirittura sublimale. Tra i primi ad essere immessi sul mercato, e tuttora presenti in catalogo, il Brasile Santos, il Colombia Medellin Supremo, il Kenya AA e il prezioso Jamaica Blue Mountain, di cui Corsini è tuttora tra i più grossi importatori in Europa. Nel 1994 la rivista americana Tea & Coffee Trade Journal assegna a Silvano il titolo di “Coffee man of the World”, quello che può essere considerato l’Oscar nel mondo del caffè. Quel giorno, viene definito “Un uomo di grande cultura, dal carisma irresistibile, di gusto raffinato e con il culto per le belle cose”, un professionista dalle “grandi capacità intuitive e mosse strategiche vincenti”. Un esempio di uomo e di imprenditore”. 1999 (foto: LattinaEspressoVintage - Patrick ok) Silvano Corsini passa il testimone a Patrick Hoffer, figlio di sua moglie Maria Pilar. “Ho conosciuto Silvano da bambino e con lui ho un legame affettivo e professionale molto profondo. È stato lui a insegnarmi tutto quello che so sul caffè. Per me, Silvano è un modello da imitare, nel lavoro come nella vita. Silvano è stato un predecessore, uno dei primi a porre le basi per lo sviluppo di questo settore, insieme a Ernesto Illy, Emilio Lavazza, Alberto Hesse, i grandi maestri con cui si è sempre confrontato”. Forte della stessa passione, dopo una laurea in Economia, e un inizio da dipendente, brucia le tappe: è al suo arrivo che si allarga il bacino dei clienti, che arriva il primo cliente estero (in Spagna) e che si decide di diversificare i paesi di importazione della materia prima (ecco Il giaguaro, Il pappagallo, i grand cru). Diventa prima amministratore delegato dell’azienda, e poi presidente, ruolo che ricopre tuttora. È proprio in virtù del suo entusiasmo che Patrick affianca alla direzione dell’azienda anche importanti ruoli istituzionali nel settore, diventando un ambasciatore del caffè di qualità, ricoprendo la carica di Presidente del Comitato Italiano Caffè prima e del Consorzio Promozione Caffè poi, per educare il consumatore e informare la comunità scientifica sui benefici del caffè per l’organismo, battendosi e sostenendo la causa in difesa della sostenibilità sia umana che ambientale all’interno dell’industria. La sua vocazione multitasking, forse dovuta alla pluralità delle sue origini (la madre spagnola e il padre inglese, a sua volta figlio di un tedesco e di una ceca), lo spinge sempre in avanti: è sempre Patrick ad avviare la creazione della Scuola italiana caffeicola, con lo scopo di favorire l'interscambio con i paesi di origine, per creare ponti di conoscenza tra i paesi produttori e il comparto italiano del caffè.

2005 (foto: Sanapo Campione - FrancescoSanapo.jpg)

Solo attraverso una cultura di spessore e diffusa il caffè può uscire dalle logiche commerciali che privilegiano la finanza alla qualità, l’approssimazione alla professionalità. Per questo, Patrick fonda una delle prime scuola per baristi in Italia. Nasce la Academy di Caffè Corsini, per completare quella filiera in grado di garantire la qualità fino alla tazzina. Qui si formano i migliori professionisti del settore, e il maggior numero di campioni: Francesco Sanapo, tre volte Campione italiano Baristi - e sesto al mondiale su 60 paesi - e vincitore Cup Tasters Francesco Masciullo, campione italiano Baristi Michele Anedotti, miglior Roaster italiano Charlotte Malavan, campionessa francese e altri. Sanapo, Masciullo e Anedotti sono tuttora parte integrante della nostra “squadra”.

2012 (Foto: tetto3 - Vista aerea 5) Si concretizza sempre più la filosofia green dell’azienda, azzerando le immissioni di polveri sottili nell'atmosfera - la prima azienda in Italia a farlo! - e raggiungendo oltre il 35% del fabbisogno energetico necessario grazie al tetto fotovoltaico di oltre 6000 mq. 2013 (foto: Ditta Via dei neri) La passione verso nuove sfide porta Caffè Corsini a essere al fianco del lancio di Ditta Artigianale, prima linea di caffetterie specialty, nata per dare risalto alla qualità dell'artigianalità italiana, applicata al mondo del caffè. Con tre locali a Firenze, la micro torrefazione, diretta da Francesco Sanapo, è pronta a imporsi su scena internazionale: nel 2022 è prevista una nuova apertura in Australia.

2017 (foto: fotoHario) Caffè Corsini diventa il distributore ufficiale di Hario, azienda mondiale di attrezzature brewing, fondata nel 1921 conosciuta in tutto il mondo per la bellezza della forma e l’assoluta precisione e funzionalità degli oggetti e dei macchinari per l’estrazione alternativa di caffè. Caffè Corsini, da generazioni amante, conoscitore profondo e divulgatore della cultura del caffè, produttore del caffè filtro italiano più venduto, individua così in Hario un’azienda partner di prodotti di alta gamma e grande qualità.

2020 (foto: 10 e 30 Siena - 10 e 30 Firenze) Vari i nuovi prodotti lanciati nel 2020, tra cui Ethiopia (piantagione Ayehu), Papua Nuova Guinea (piantagione Kimel), che vanno ad accrescere la linea in grani "Compagnia dell'Arabica". Da pochi mesi è sul mercato anche la nuova linea di capsule in alluminio in omaggio alle città toscane, di cui sono appena uscite le miscele Firenze e Siena. Tra diciassette contrade medievali, costellate da suggestivi edifici in mattoni, nasce SIENA, forte del colore della sua terra, l'unione perfetta di diversi caffè che danno origine a una miscela dal gusto deciso e intenso, con note di cioccolato fondente. Dalla culla della lingua e dell'arte, incastonata tra colline fiorite, trae ispirazione il caffè FIRENZE, miscela floreale e di grande complessità, un’esperienza gustativa che si evolve dall’inizio alla fine della degustazione, con piacevoli note di frutta matura unite alla straordinaria dolcezza finale del caramello. L’alluminio protegge dall’ossigeno, dalla luce e dall’umidità; è la soluzione ideale per mantenere la freschezza e gli aromi di un caffè di alta qualità. Scelta green: la confezione è infinitamente riciclabile. OGGI La vocazione di Caffè Corsini è una continua innovazione, la ricerca di nuovi obiettivi, in un eterno “rinascimento” dettato dalla professionalità di appassionati pionieri del chicco. Primi in Italia ad aver valorizzato i caffè doc, poi i caffè filtro e infine i caffè specialty, la nostra è una storia importante che non preclude a nuovi orizzonti ma suggerisce inaspettate possibilità: la ricerca per poter continuare a servirvi il caffè migliore continua. Vuoi farne parte? Seguici per non perderti le novità!